Ecco perché Stamina non deve funzionare – 30 Giugno Manifestazione a Roma

A seguito della manifestazione del 30 giugno 2014 organizzata dai fratelli Biviano, a Roma, con successivo faccia a faccia avvenuto in data 1 luglio 2014 con il ministro della salute Beatrice Lorenzin, prima di effettuare il nostro intervento è doveroso affrontare una premessa.
Da oltre 18 mesi la Stamina Foundation risulta essere il principale imputato nella lotta tra Stato e malati terminali, infatti potere di questa fondazione, al contrario di tante altre metodiche presunte risulta essere l’unica ad aver avuto accesso con documento a firma istituzionale dentro una struttura pubblica.
Mentre Stampa e opinione pubblica si interrogano su questo fenomeno, di colpo iniziano a venir fuori tante bugie e molte contrapposizioni di interessi, infatti non bastasse un documento istituzionale a garantire l’accesso in strutture pubbliche di tale metodica, ma da subito partono vere e proprie invettive al fine di tutelare l’opera politica a discapito della verità, elenchiamo qui di seguito alcuni punti che riteniamo fortemente validi da sottolineare:
  • la figura del professore di comunicazione dell’università di Udine Davide Vannoni, nonché presidente della Onlus Stamina, è stato preso di mira come persona da screditare, la stampa più volte ha dichiarato che il metodo è frutto del professor Vannoni, peccato che pochi abbiano parlato dei due biologi ucraini, veri creatori di tale metodo, peccato quasi nessuno abbia parlato della biologa Molino autorizzata per quasi 12 mesi ad operare in una struttura pubblica.
  • quasi nessuno ha dichiarato che tale metodica pur non sperimentata è stata introdotta in una struttura pubblica per curare un medico operante nel mondo della politica, ed un parente di un dirigente ospedaliero di Brescia.
  • alcuni si sono distinti per la netta riluttanza a tale metodo, in primis le associazioni AISLA, LUCA COSCIONI, FAMIGLIE SMA. Proprio queste associazioni sono in realtà contraddittoria con loro stesse, infatti AISLA dimentica come il suo presidente dott. Mario Melazzini abbia utilizzato un ospedale pubblico a sua personale volontà per l’attuazione di una metodica mai confermata tutt’ora resa dubbia per molti malati di sla, LUCA COSCIONI o meglio l’avvocato Filomena Gallo dimentica che il nostro compianto Luca provò su sé stesso già nel 2004 un metodo a base di staminali msc, sicuramente al contrario dell’associazione che porta il suo nome egli come noi malati vorrebbe solo verità e trasparenza, quella che forse l’avvocato Gallo affiancata dal dott. De Luca, Cattaneo e Pani tenta di evitare negando addirittura una verifica scientifica, FAMIGLIE SMA mostra incoerenza attaccando con violenza la figura del dott. Villanova, massimo esponente italiano sulla sma, per anni osannato da questa associazione e dalla sua presidente Daniela Lauro, è bastato che il dott. Villanova abbia dichiarato pubblicamente curiosità a seguito di un controllo su un suo paziente trattato secondo il protocollo Stamina, per dare motivazione all’associazione FAMIGLIE SMA di attaccarlo.
  • il governo oltre un anno fa prendeva atto della volontà del Parlamento di avviare una sperimentazione, tutt’ora mai partita, la quale ha visto cambiare più volte la composizione del comitato scientifico, poiché bocciato dal TAR Lazio per imparzialità di giudizio, per tale motivo è stato necessario individuare una seconda commissione, ove il ministro Lorenzin dichiarava a voce mai seguita da documento scritto la nomina a Presidente del dott. Mauro Ferrari, massimo esperto mondiale della nanomedicina, il suo presunto incarico è durato pochissimo, poiché è bastato aver dichiarato in tv curiosità di verifica scientifica sul metodo, che le massime autorità nazionali di ricerca partendo dal dott. Bianco hanno immediatamente richiesto dimissioni del dott. Ferrari con nomina di nuovo comitato, il ministro Lorenzin, incapace nel ruolo che ricopre ha nuovamente chiesto la nomina di un nuovo comitato slittando ulteriormente l’avvio della sperimentazione, che paradossalmente in queste ore pare essere annullata definitivamente per parere del Parlamento il quale così facendo si andrebbe a contraddire.
  • tale vicenda ha suscitato interesse mondiale, tant’è l’intervento direttamente dagli Stati Uniti del dott. Camillo Ricordi uno dei massimi scienziati italiani nel mondo, il quale a favore della verità di cui necessitano i malati, poneva disponibile i propri laboratori per in’immediata verifica del metodo mediante una caratterizzazione cellulare della durata di 15 giorni, tuttavia l’AIFA è intervenuta tempestivamente vietando che la Stamina Foundation trasportasse le proprie cellule per la verifica presso i laboratori del dott. Ricordi, il quale tutt’ora subisce gli attacchi feroci di molti scienziati italiani meno validi in ambito internazionale, ma forti di un potere nazionale maturato negli anni.
  • alcune figure scientifiche tra cui Cattaneo, De Luca, Bianco, Dallapiccola, Vescovi, ecc da subito sono risultati fortemente negativi nei confronti di tale metodica, la negazione è tale da vietare persino qualsiasi verifica scientifica in laboratorio, infatti gli stessi non perdono tempo per svalutare e sminuire l’urlo di disperazione dei malati, approfittando anche di ruoli politici per poter attaccare tale metodo.
  • ad oggi i richiedenti di tale metodo sono stati oltre 1000 malati i quali si sono rivolti alle sezioni di tribunale del lavoro, ottenendo solo in 180 inserimento in lista di attesa, 32 fin’ora i pazienti trattati presso la struttura pubblica, nessuno dei quali morto a causa del trattamento, anzi molti dei malati trattati hanno depositato cartelle cliniche certificanti i miglioramenti a seguito delle infusioni, qualsiasi piccola curiosità di verifica a fine di tali risultati è stata spenta se non vietata del tutto.
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Ciò premesso,il 30 giugno alcuni malati hanno per l’ennesima volta manifestato volontà di verità su tale vicenda, l’incontro con il ministro Lorenzin è avvenuto il giorno successivo, incontro il quale ha confermato una netta incompetenza nel ministro, capace unicamente di rimarcare la propria figura politica istituzionale, dimenticando di ricoprire quel ruolo proprio per rispondere alle richieste dei malati, cittadini italiani.
Regna in tutti molta delusione e tristezza, sicuramente questa risulta essere una delle pagine più tristi della nostra Nazione, non per colpa del dott. Vannoni, bensì per colpa di chi dovrebbe rappresentarci, tutelandoci con la verità, ma anche questa volta preferisce chiudere tutto nella solita omertà, poiché la politica in questi casi difficilmente cercherà la verità come la vogliono chi soffre davvero, i malati, non certamente per ora il ministro Lorenzin, che noi reputiamo totalmente inadeguata a ricoprire tale incarico.
Caro Renzi cosa ne pensi di mettere come ministro della salute un malato sla, stai certo che non vivrà di vitalizio.

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