Chiarimenti procedura lavorazione Assegno di cura Puglia

L’arco temporale utile per la presentazione delle domande è stato quello tra le ore 12:00 del 1° settembre e le ore 12:00 del 6 ottobre 2017.
Si ricorda che la proroga temporale dal 2 ottobre al 6 ottobre, è stata una proroga tecnica di soli 4 gg per consentire a quanti avevano già provveduto per tempo a richiedere il rilascio della certificazione ISEE e avevano risentito di un rallentamento del sistema INPS di rilascio delle certificazioni che da più parti era stato segnalato nelle settimane precedenti alla scadenza.
Alla scadenza fissata, quindi, risultano correttamente trasmesse oltre  9mila domande di accesso all’Assegno di cura
Alla luce di questi numeri è facile immaginare che non sarà possibile attivare una seconda finestra della I^ annualità a gennaio prossimo.

Le fasi di istruttoria successive alla presentazione delle domande Assegno di cura, in coerenza con quanto già previsto dalla DGR n. 1152/2017 e dall’Avviso pubblico approvato con A.D. n. 502/2017, si comunica quanto segue.

La piattaforma procederà nei prossimi giorni a:
– separare le domande per ASL di riferimento
– attribuire a ciascuna domanda il punteggio della valutazione di fragilità socioeconomica
– definire un elenco ordinato di domande per ciascuna ASL (potevano essere ordinate in ordine alfabetico, o in ordine temporale di arrivo, ma si è scelto di intesa di considerare il livello di fragilità socioeconomica perchè la natura dell’assegno di cura è proprio quella di un contributo economico di sostegno al reddito per integrare il carico di cura di persone non autosufficienti assistite a domicilio, non condizionato, cioè non vincolato all’acquisto di prestazioni sociosanitarie di assistenza).

Esiste un quadro normativo ormai consolidato sulla privacy e il trattamento di dati sensibili, che ovviamente tutti siamo chiamati a rispettare. Quindi queste graduatorie non possono essere pubblicate, fino a conclusione della procedura di valutazione. Potranno essere consultate in forma aggregata esclusivamente dal responsabile trattamento dati di ciascuna ASL, a sua volta responsabile della riservatezza delle informazioni, aventi tutte carattere sensibile.

Ciascun utente – accedendo su piattaforma con le proprie credenziali e il rispettivo codice pratica –  potrà vedere il suo punteggio e il suo posto relativo in elenco, che determina esclusivamente la priorità con cui la ASL con la rispettiva UVM distrettuale competente procederà alla valutazione del caso: o la VMD se l’utente non l’aveva mai avuta, o la rivalutazione della gravità rispetto alla scala pertinente come da Decreto FNA 2016 e Avviso pubblico.
Si ricorda a tutti quanto è già stato ampiamente chiarito, a seguito delle riunioni del Tavolo Regionale per la disabilità, con gli Atti amministrativi già adottati.
1) Il punteggio di fragilità socioeconomica NON è requisito di accesso, ma esclusivamente un punteggio per l’ordine di lavorazione delle domande da parte della ASL e, quindi, l’ordine di priorità di accesso all’Assegno di cura in caso di numero di domande ammissibili superiore alla disponibilità finanziaria, come di fatto si è concretizzato.
2) per quanto al punto 1, il punteggio di fragilità socioeconomica non determina l’ammissibilità della domanda, che è legata esclusivamente alla presenza contemporanea di 2 REQUISITI DI ACCESSO dati da:
– indennità di accompagnamento
– gravissima non autosufficienza attestata dai punteggi più elevati di ciascuna delle scale di valutazione coerente con la famiglia di condizione patologica, che solo la UVM competente può rilasciare.
Dunque, non appena saranno rilasciate le graduatorie a ciascuna ASL, le stesse organizzeranno il lavoro di valutazione/riclassificazione rispettando l’ordine decrescente di punteggio di fragilità.
Man mano che la ASL attesta l’effettiva gravità, l’utente riceverà comunicazione di concessione dell’Assegno di cura, e il conteggio delle mensilità decorre dalla data di pubblicazione della DGR n. 1152/2017 (14luglio2017).
Quindi le ASL faranno atti periodici di ammissione di pazienti all’assegno di cura, così come di esclusione dall’assegno di cura, quando un utente non risulti nelle condizioni di gravità richieste come requisito di accesso.

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