Masitinib: l’inibitore delle protein-chinasi

Il Masitinib è un inibitore delle protein-chinasi già utilizzato per altre malattie a carattere infiammatorio come la Sclerosi Multipla. Uno studio clinico di fase III è attualmente in corso su 380 pazienti (inizio trial Aprile 2013) per valutare la sicurezza ed efficacia del farmaco in combinazione con il Riluzolo nella SLA per 48 settimane (ClinicalTrials.gov Identifier: NCT02588677).
Lo studio è stato avviato come fase 2, trasformato in fase precoce in fase 3. E’ uno studio randomizzato placebo-controllo, in doppio cieco che prevede tre braccia di trattamento, 2 dosi di farmaco in aggiunta al Riluzolo e 1 braccio placebo con Riluzolo. I pazienti sono stati arruolati in siti in Europa, Argentina e Canada. Il reclutamento dei pazienti è stato completato nel dicembre 2015 con 392 pazienti.
A fine 2015 il farmaco ha superato il test di futilità (Per futilità si intende incapacità di uno studio clinico di raggiungere i suoi obiettivi; nel caso in cui il trattamento o lo studio non produca nessun risultato utile è una regola d’interruzione anticipata del trial).
Ad Aprile 2016 il trial ha superato con successo l’analisi ad interim (50% dei pazienti) sulla base degli obiettivi primari specificati. I risultati finali hanno confermato l’analisi ad interim, mostrando per il gruppo di pazienti trattati alla dose più elevata e con una durata di malattia inferiore ai 24 mesi, un cambiamento significativo nella scala di funzionalità ALSFRS-r e un rallentamento temporaneo della progressione della malattia.
Nel luglio 2016 la FDA ha ricevuto la prima richiesta per un singolo uso compassionevole di Masitinib nella SLA e ha accettato la richiesta dopo aver esaminato il documento informativo presentato da AB Science sulla base dei risultati intermedi dello studio. Sempre a luglio è sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Neuroinflammation i primi risultati preclinici su ratti portatori della mutazione G93A, che hanno mostrato un effetto neuroprotettivo di Masitinib nella sclerosi laterale amiotrofica, attraverso il targeting di cellule microgliali (Emiliano Trias et al., J Neuroinflammation. 2016). Un nuovo lavoro, pubblicato lo scorso ottobre (https://insight.jci.org/articles/view/95934) sulla rivista Journal of Clinical Investigation Insight, ha mostrato come il Masitinib abbia effetti protettivi anche nei confronti del Sistema nervosa periferico in un modello animale di SLA, modulando il sistema infiammatorio.
Ad Agosto 2016 Masitinib ha ricevuto da EMA la designazione di farmaco orfano nell’Unione Europea per Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
Nel maggio 2017 i risultati finali sono stati presentati in occasione del meeting europeo ENCALS e più recentemente (settembre 2017 ) al XXIII World Congress of Neurology (WCN 2017) e hanno dimostrato un’efficacia nel rallentare la progressione di malattia con la dose maggiore (4.5 mg/kg) di farmaco in pazienti con progressione di malattia normale o lenta all’ingresso in sperimentazione, mentre nessun risultato in pazienti con rapida progressione di malattia.
Attualmente la compagnia farmaceutica sta attendendo la decisione da parte di EMA e FDA relativa alla richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio del Masitinib per il trattamento della SLA. Allo stesso tempo AB Science sta organizzando un nuovo studio di fase III confirmatorio rispetto al precedente, del quale per ora non sia hanno ulteriori dettagli.

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