Roberto Meloni: “sono stato intervistato a ‘Virus’, la Lorenzin mi ha offeso”

Salute e cure negate, Roberto Meloni: “sono stato intervistato a ‘Virus’, la Lorenzin mi ha offeso”

Dal Movimento Vite Sospese arriva questo comunicato:

“Riceviamo a inoltriamo la lettera di Roberto Meloni, intervistato durante la trasmissione Virus su Raidue. Anche lui, come tanti altri malati gravissimi e le loro famiglie, si è sentito profondamente offeso dalle parole del ministro Lorenzin, e qui la invita a presentarsi in piazza Montecitorio il 10 settembre, per incontrare i malati. E non solo…

Buongiorno,

mi chiamo Roberto Meloni e sono stato intervistato da un giornalista durante il sit-in in corso in piazza Montecitorio dal 23 luglio. La mia intervista è stata trasmessa nel corso del programma Virus, su Raidue.
Corre l’obbligo di precisare che il contenuto della trasmissione anzidetta, andata in onda il 28 agosto, condotta dal giornalista Nicola Porro, contiene delle dichiarazioni false, tendenziose e sibilline del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nonché affermazioni da puri ignoranti in materia, del Sindaco di Verona Flavio Tosi e del Segretario del Partito Radicale Mario Staderin, che hanno dimostrato di essere impreparati e lontani dalla realtà.
Nell’ambito del discorso sulle cellule staminali, ho sentito dire una serie di castronerie dalla Lorenzin, come la dichiarazione sul fatto che manca la fase 1 della sperimentazione della terapia del professor Vannoni, oppure la dichiarazione che il metodo Stamina graverebbe economicamente sul Servizio sanitario nazionale, l’affermazione che le cure compassionevoli, secondo il ministro, sarebbero state introdotte, o meglio, per riportare lo stesso termine da lei usato, sarebbe una legge inventata al tempo di Di Bella e non nel 2006 (legge Turco-Fazio), la dichiarazione che ci sarebbero delle cure, alternative a quelle di Vannoni, con cellule staminali che, a detta sua, stanno dando ottimi risultati (forse su topi e cavie varie, dico io) e di cui non se ne parla, ma che, per quanto ne so io, quelle sì che hanno richiesto pesanti investimenti di milioni di euro che hanno gravato sul Servizio sanitario nazionale senza aver migliorato la qualità della vita di nessuno, se non la loro.
La Lorenzin ha detto un’altra grossa bugia quando ha affermato che è passata a trovarci in piazza Montecitorio e che ha parlato con noi. Ma quando mai? Niente di più falso. Anzi, preciso che abbiamo chiesto un primo incontro a giugno, recandoci al Ministero della Sanità, nella sede di Lungotevere Ripa, ma non ci ha incontrati. Invece, ci ha fatti ricevere dal Direttore Generale, dottoressa Marcella Marletta, ma solo dopo 12 ore di attesa e dopo che, dalle 8:30 alle 20:15 siamo rimasti incatenati sotto il Ministero.

La dottoressa Marletta, poi, dopo aver ascoltato le nostre istanze, ci ha promesso che il Ministro sarebbe venuto a parlare con noi durante un convegno previsto per il giorno successivo presso il Parlamento Europeo, in via 4 Novembre a Roma. Il giorno dopo abbiamo ricevuto la telefonata della dottoressa Marletta, la quale comunicava che il ministro era in altre faccende affaccendata e che quindi non sarebbe venuta all’incontro.
Dal 23 luglio in Piazza Montecitorio sono venuti a trovarci diversi deputati, senatori e ministri, ma assolutamente non la Lorenzin più volte invitata, dalla quale, invece, abbiamo ricevuto come risposta questa bella frase: «Per me possono anche morire».
Mi sento profondamente offeso e umiliato dal Ministro Lorenzin, che ha la sensibilità di una raspa, la competenza in materia sanitaria di un portantino, l’arroganza di un mafioso e la prosopopea di un intoccabile.
Vorrei tanto avere un confronto con la Lorenzin, per invitarla a guardarmi negli occhi e ripetere quelle frasi che lei ha pronunciato nella predetta trasmissione televisiva, sulla rassegnazione che dovremmo avere, senza farci illusioni e false speranze per le nostre incurabili malattie.
Purtroppo non trovo un termine appropriato per definire tali dichiarazioni, senza dover scendere nel volgare, pertanto evito di commentarle.
La invito perciò a presentarsi in Piazza Montecitorio, in occasione della manifestazione prevista per il 10 settembre prossimo, dove potrà finalmente incontrare noi malati, e altre persone competenti in materia, che potranno colmare le sue profonde ed evidenti lacune in merito alla vicenda Stamina, riguardo le cure compassionevoli e le cellule staminali mesenchimali. Le istruzioni che riceverà saranno gratuite, la invito però a portarsi da casa un po di materiale didattico per prendere appunti.
Roberto Meloni”.

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