2° Comunicato Stampa ad Angelo Vescovi

[intro]……E ANGELO VESCOVI CONTINUA A CANTARE VITTORIA[/intro]

Ho voluto, ho avuto bisogno di un po’ di tempo, per assimilare la stanchezza e soprattutto la RABBIA, per scrivere e pubblicare le mie considerazioni rispetto al Convegno tenutosi ieri a Roma, sui risultati della 1° Fase della sperimentazione con le cellule staminali su pazienti affetti da SLA.
Entrare nella Sala dell’Aula Pio XI° del Palazzo San Calisto e vedere la gigantografia che riportava queste testuali parole “QUALCUNO PENSA CHE LE MALATTIE NEURODEGENERATIVE SIANO SENZA RITORNO. – NOI NON SIAMO D’ACCORDO. – VIENI A SENTIRE PERCHE’”. Rispecchia in pieno la personalità e la superficialità oramai decantata da anni del Prof. Angelo Vescovi.

La presenza dei relatori invitati a dare il proprio contributo al dibattito la dice lunga.
Arcivescovo Vincenzo Paglia (Presidente Ass. Neurothon), Prof. Enrico Garaci (Presidente Fondazione Cellule Staminali), Sen. Leopoldo Di Girolamo (Sindaco di Terni), l’On. Beatrice Lorenzin (Ministro della Salute), D.ssa Letizia Mazzini (Osp. Di Novara), Dr. Alessandro Carletti (Neurochirurgia Osp. Di Terni), Dr. Domenico Crupi (Dir. Gen. Osp. Di San Giovanni Rotondo), Vincenzo Soverino (Vice Presidente AISLA), Dr. Mario Sabatelli (Presidente Comm. Scientifica AISLA), Sig.ra Erminia Manfredi (Ass. Viva la Vita Roma) e Dr. Nanni Costa (Dir. Centro Naz.le Trapianti).

Tutto ciò, semplicemente per accattivarsi l’attenzione dei Media e divulgare la “canzone che Vescovi volesse che cantassero”.
Entriamo nel merito, il Prof. Angelo Vescovi si è presentato con questa frase: “Siamo soddisfatti e orgogliosi di aver mantenuto la promessa fatta ai nostri SOSTENITORI, ai MALATI e alle loro FAMIGLIE di avviare una sperimentazione clinica di terapia cellulare sulla SLA”. Il 25 giugno 2012 è iniziato lo storico I° trapianto al mondo di Cellule Staminali Cerebrali Umane e terminata con SUCCESSO il 22 marzo 2013. Non sono stati rilevati eventi avversi importanti imputabili alla procedura chirurgica e alle cellule trapiantate, con RISULTATI clinico-chirurgici significamente MIGLIORI della sperimentazione parallela che si tiene in contemporanea negli USA.

Tutto ciò ha prodotto i seguenti risultati:

1) dal punto di vista della tecnica utilizzata e della procedura chirurgica, non si sono manifestate complicanze intra-operatorie e anestesiologiche;
2) nei pazienti trattati non è stato osservato nessun effetto avverso apprezzabile;
3) 2 pazienti sono deceduti PER L’EVOLUZIONE NATURALE DELLA MALATTIA rispettivamente 7 e 8 mesi dopo il trapianto, in quanto gli stessi HANNO RIFIUTATO LA PEG E LA TRACHEOTOMIA. I dati autoptici hanno confermato che la causa del decesso NON E’ in alcun modo riferibile alle cellule trapiantate o alla procedura sperimentale.

Nell’intervento della D.ssa Letizia Mazzini è emerso che, la procedura sperimentale della I° Fase riguardante n°6 pazienti, 2 sono deceduti e per gli altri 4 il decorso della Malattia dal punto di vista funzionale (respiratorio e deambulante) ha avuto il suo NORMALE proseguimento, qui sorge il dubbio, come si fa a “Cantare Vittoria” se la malattia continua il suo naturale percorso NEURODEGENERATIVO?????

Confrontando le dichiarazioni nei vari TG e leggendo i vari articoli sui giornali, non ci pare che tutto ciò sia stato messo in evidenza.
Noi Malati, vogliamo continuare a suggerire al Prof. Angelo Vescovi, per rispetto nei nostri confronti di andare cauto con i proclami, di essere più pragmatico come ricercatore e di essere più umile come persona.
Gli suggeriamo inoltre, di avere più rispetto nei confronti dei propri colleghi che oggi si stanno sforzando per trovare finalmente una soluzione di cura per questa terribile malattia.

In qualità di Presidente dell’Associazione (Viva la vita Onlus Italia) trovo giusto ricordare che nei vari Convegni e Dibattiti, gli ATTORI dovremmo essere NOI Malati, è con NOI che il Prof. Angelo Vescovi si deve confrontare, in quanto siamo NOI le persone che dovremmo essere CURATE ed a questo proposito Le rinnovo l’invito ad avere un confronto leale, costruttivo e serio con il sottoscritto, con l’Associazione che rappresento e con i Malati tutti, da tenersi eventualmente presso l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove Lei riveste la carica di Direttore Scientifico.
Perché???????

Semplicemente per porLe alcune leggittime domande:

• Come mai, a differenza dei Suoi ripetuti proclami i tempi della sperimentazione (non solo sulla SLA) vengono sempre disattesi;
• Come mai nella Sua Tecnica di Trapianto molti Malati di SLA sono a priore esclusi? I° fase deficit respiratori – II° fase deficit di deambulazione;
• Come mai nella I° fase Lei ha voluto testare solo l’efficienza della tecnica chirurgica e la possibilità che la cellula non impazzisse e si trasformasse in cellula tumorale? Pratica oramai già superata anni fa dalla sperimentazione eseguita a Torino dalla D.ssa Letizia Mazzini e con eccellenti risultati;
• La Sua tecnica, come Lei ha sempre sostenuto e continua a sostenere, riguarda il TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI CEREBRALI UMANE, quindi tutto ciò che interessa l’innesto di cellule staminali in Malattie Neurodegenerative è da intendersi tecnica di TRAPIANTO e non sperimentazione farmacologica, quindi urge capire se TUTTI possono accedere alla Sperimentazione. O c’è qualcosa che non funziona? Vedi il DDL Balduzzi sul via libera alla sperimentazione del più famoso METODO STAMINA del Prof. Davide VANNONI;
• Come mai Lei è così fortemente soddisfatto dei risultati conseguiti nella I° Fase della Sua sperimentazione quando su 6 pazienti 2 sono deceduti e 4 continuano ad avere il “normale” decorso, con persistente denervazione neurologica in fase attiva?
Io Malato, Noi Malati, sono/siamo fortemente delusi e speriamo che da oggi TERMINI L’IPOCRISIA.

IL PRESIDENTE di Viva La Vita Onlus Italia

Giovanni LONGO

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