Comunicato a cura del Movimento Vite Sospese, Sicilia Risvegli Onlus e Vivalavita Onlus Italia
Rieccoci anche questa volta. Il Ministero della Salute, nella persona del Ministro Beatrice Lorenzin, ha deciso assieme al Comitato Scientifico di bocciare la sperimentazione del Metodo Stamina, nei fatti mai iniziata, ma prima di tutto vogliamo ripercorrere alcuni dei passaggi che ci hanno portato fin qui.
Da oltre due anni esiste un accordo firmato tra l’Azienda Ospedaliera di Brescia e la Stamina Foundation.
In questi due anni sono state effettuate oltre 100 infusioni su pazienti affetti da malattie ad oggi incurabili. Circa 36 i pazienti in cura presso la struttura ospedaliera di Brescia, nessuno dei quali in questi due anni ha subito peggioramenti tali da arrivare alla morte. A fronte di questi risultati e della forte attenzione mediatica prodotta da tale metodo, il Parlamento italiano nel modificare più volte un decreto emanato dall’ex Ministro della Salute Renato Balduzzi, ha dato l’ok per l’avvio di una sperimentazione clinica avente per oggetto tale metodo. Storia recente, il neo Ministro Beatrice Lorenzin in questi mesi ha evitato tutti gli incontri richiesti dalle Associazioni di malati, incontri che la stessa ha evitato anche in pubblica piazza ( sit-in Montecitorio), la Ministra risulta colpevole assieme al suo Ministero di non aver mai accolto le richieste avanzate dalla Fondazione Stamina e dalle Associazioni di malati, ovvero l’inserimento nel Comitato Scientifico di almeno due componenti segnalati dalla Fondazione Stamina, la stessa proprio per richiamare ancor di più la trasparenza nei confronti dei malati, ha avanzato richiesta di inserire un CRO di esperti internazionali del campo medico in grado di valutare l’intero svolgimento della sperimentazione.
Tali richieste sono state respinte.
Il Comitato Scientifico è stato deciso unicamente dal Ministero, il quale non ha inserito nessuna delle Associazioni che chiedevano di poter far parte di un Comitato di malati, a garanzia degli stessi.
Tali rifiuti ingiustificati hanno dato carta bianca al Ministero per poter decidere chi inserire nel Comitato, lo stesso che ha deciso la bocciatura della sperimentazione, presieduto da Fabrizio Oleari, Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) già fortemente criticato per tale nomina nel febbraio 2013 in quanto allora eletto pur non avendo i requisiti richiesti dal Ministero.
Lo stesso Presidente del Comitato Scientifico Oleari, è stato più volte sottoposto a critiche in quanto non possiede alta e riconosciuta professionalità documentata in materia di ricerca e sperimentazione, proprio una delle attività principali dell’Istituto Superiore di Sanità.
Altro componente di tale Comitato è il Prof. Stefano Di Donato, il quale in tv al programma “LE IENE del 15/10/2013″ ha dimostrato totale incapacità di valutazione e conoscenza della SMA1, tra l’altro quest’ultima malattia risulta chiave nel trattamento Stamina.
Tale Comitato Scientifico non ha tenuto conto del parere dei medici specializzati proprio sulla Sma, patologia che a questo punto dobbiamo dedurre, buona parte del Comitato non conosce, quindi non motivando la negazione di nomi come quello di Villanova o come quelli di fama internazionale quali il Dott. Bach e Camillo Ricordi.
La bocciatura non ha tenuto conto dei pazienti da due anni sottoposti a tale metodo presso gli Spedali Civili di Brescia.
Vorremmo anche capire come mai il Ministro Lorenzin (ipotetico garante dei malati) continua ad emettere dichiarazioni false e fuorvianti.
Il Ministero non ha mai prestato attenzione a ciò che succede nella struttura di Brescia, non valutando che la stessa struttura non rispetta le sentenze dei giudici, allo stesso modo creando una lista d’attesa ingiustificata e temiamo la stessa non sia ad oggi rispettata. Notizia delle ultime ore è saper che tra i 36 pazienti in trattamento vi sono persone apparentate con profili direttamente interessati, come ad esempio il Direttore Sanitario ed Aziendale degli Spedali Civili di Brescia. Ministro Lorenzin, come il Parlamento italiano ha legiferato, sarebbe stata necessaria una sperimentazione, così facendo invece, non può nemmeno sbugiardare un presunto guaritore, così come lei più volte ha definito il Prof. Vannoni.
Per noi, l’unica soluzione è ripartire da zero, fare una sperimentazione SERIA, con un CRO super partes, e con una commissione di veri esperti che dia una risposta alle famiglie che, (come sottolinea lo stesso Dott. Villanova) di questa storia non hanno alcuna colpa se non quella di avere sperato di assicurare ai propri cari una vita migliore sottoponendoli ad un trattamento non sperimentato con il quale, tuttavia, affermano di notare miglioramenti clinici.
Tale seria vicenda non si risolve di certo dicendo NO alla sperimentazione, e peggio ancora Negando la libertà di trattamento con cure compassionevoli che, (ricordiamo nuovamente a chi ancora non sa o forse fa finta di non sapere) come specificato dalla legge Turco/Fazio non necessitano di sperimentazione clinica.
Davide Vannoni ha annunciato una conferenza stampa, il 24 ottobre, ore 11.30 all’hotel Nazionale di piazza Montecitorio: “Presenteremo i risultati ottenuti dai pazienti in trattamento agli Spedali Civili di Brescia, corredati da analisi strumentali eseguite al di fuori dalla struttura bresciana, presso gli ospedali che seguono i vari pazienti nelle diverse regioni d’Italia”, Vannoni aggiunge “non è Stamina a presentare i dati, bensì neurologi non retribuiti da noi, che hanno raccolto i risultati di tutte le analisi strumentali che dimostrano non solo l’assenza di effetti collaterali ma soprattutto i miglioramenti riportati dai pazienti”.
Bene, Ministro Lorenzin, è arrivata l’ora di affrontare la realtà, eviti di fuggire, si assuma le sue responsabilità e vista la sua conduzione del Ministero, decida di fare un passo indietro una volta per tutte.
Ministro Lorenzin si dimetta, a chiederlo è il popolo Sovrano il quale le paga lo stipendio.
Ufficio Stampa
Movimento Vite Sospese
Viva la Vita Onlus ITALIA




