Come promesso ecco la risposta fornita dall’azienda produttrice del Radicut in merito ad una nostra richiesta di chiarimento:
Grazie per le vostre domande a Mitsubishi Tanabe Pharma riguardanti Radicut®. Radicut® è stato approvato solo in Giappone per il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e purtroppo non è attualmente autorizzato per l’uso in qualsiasi indicazione in Italia, Svizzera o altrove in Europa. MTPE sta lavorando a stretto contatto con le autorità regolamentari competenti in neurologia clinica per permettere ai pazienti in Europa ad avere anche il vantaggio di questo nuovo trattamento. Al momento, non sono state prese decisioni, ma ti assicuriamo che stiamo facendo tutto il possibile per fornire ai pazienti questo trattamento il più presto possibile. Spero che questo sia di qualche aiuto a voi.
Cordiali saluti, Mitsubishi Tanabe Pharma Europe (MTPE)
Di fatto abbiamo confrontato questa risposta con quanto dichiaratoci dall‘AIFA QUI attivando invito ai seguenti medici mario.melazzini@centrocliniconemo.it
, christian.lunetta@centrocliniconemo.it
, alberto.fontana@centrocliniconemo.it
, massimiliano.filosto@unibs.it
, vincenzo@silani.com
, segreteria@aisla.it
,mario.sabatelli@centrocliniconemo.it
Egregi dottori gentili signori
Sono Giacomo Gigliotti ammalato di SLA e presidente dell’associazione Viva la Vita Italia ONLUS; come presidente ma soprattutto nella sciagurata condizione di ammalato vi rendo partecipe che la nostra associazione ha scritto alla casa farmaceutica giapponese produttrice del Radicut – come voi sapete farmaco approvato in Giappone con il principio Edaravone Per trattare pazienti ammalati di SLA -.
Non è infatti assolutamente accettabile e eticamente è plausibile affrontare questa malattia da troppi anni con il solo Riluzolo le cui potenzialità terapeutiche appaiono sicuramente inadeguate e inefficaci.
La casa farmaceutica giapponese si è dimostrata disponibile e tecnicamente pronta al dialogo con le istituzioni e agenzia del farmaco europee e italiane.
Abbiamo così interessato anche AiFa la quale ci ha risposto così come vedete sotto in calce.
Con questo mio scritto personale e come presidente di Viva la vita Italia ONLUS, chiedo a voi signori in qualità di esperti, di centri altamente specializzati, ed in particolare ad Aisla come associazione più rappresentativa e strutturata dei malati di SLA, di approfondire ed interessarvi concretamente circa lo sviluppo dei punti indicati nella risposta dell’agenzia del farmaco.
Valutare ossia una collaborazione con l’azienda farmaceutica giapponese per avviare una sperimentazione compassionevole in Italia.
Rivolgendomi invece ai neurologi vi chiedo l’apertura e la disponibilità a valutare benevolmente e con meno scetticismo scientifico queste nuove proposte provenienti dall’estero aiutando i malati che volessero provare ; mi riferisco in particolare all’ultimo punto previsto dalla risposta dell Aifa.
Certo che apprezzerete lo spirito costruttivo collaborativo e speranzoso di questa lettera colgo l’occasione di salutarvi con rinnovata stima e speranza.
Giacomo Gigliotti
Presidente
Viva la vita Italia ONLUS




